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Výstavu predstavujúcu predajcov časopisu Nota Bene nainštalovali späť na Nový most. Bola aj oslava.
Marián Benkovič sám sebe popisuje se vší skromností slovy „ten šišlavý rapper z Modrých hor“. Jenže tenhle chlapík z Galanty by se stejně tak mohl chlubit se svým alter egem Peťo Tázok nebo mnohými počiny pod jménem Bene. Celkem dobře se k němu hodí jméno Grafomarián, které si dal v jedné skladbě nové desky. Správně, jeden z nejaktivnějších slovenských rapperů svoje ďábelské tempo nezpomaluje ani v letních parnech a v polovině července vydal svoje nové digitální EP Slovenčina pre samoukov. Spojil se na něm s bratislavským beatmakerem jménem Stratasoul.
Praha - Dcera Otakara Motejla odmítla plaketu Bene Meritus pro otce od Daniely Kovářové kvůli tomu, že měl s největší pravděpodobností pochybnosti o morálních kvalitách exministryně spravedlnosti. "Třeba jsem se strašně spletla, třeba by si táta pro tu plaketu šel. Já si na 95 procent myslím, že ne. Myslím si, že nesouhlasil s odborným a lidským nebo zejména lidským kreditem paní doktorky Kovářové," řekla dnes ČTK Kateřina Kulíšková, dcera nedávno zesnulého ombudsmana.
Praha - Dcera Otakara Motejla odmítla plaketu Bene Meritus pro otce od Daniely Kovářové kvůli tomu, že měl s největší pravděpodobností pochybnosti o morálních kvalitách exministryně spravedlnosti. "Třeba jsem se strašně spletla, třeba by si táta pro tu plaketu šel. Já si na 95 procent myslím, že ne. Myslím si, že nesouhlasil s odborným a lidským nebo zejména lidským kreditem paní doktorky Kovářové," řekla dnes ČTK Kateřina Kulíšková, dcera nedávno zesnulého ombudsmana.
Exministryně spravedlnosti Daniela Kovářová dostane v nejbližších dnech dopis, ve kterém dcera Otakara Motejla odmítá ocenění Bene Meritus. Kovářová cenou za celoživotní přínos pro justici udělila zesnulému Motejlovi in memoriam. Motejlova dcera ale kvůli morálním a právním zásadám otce cenu prý přijmout nemůže.Další články k tématu:Zesnulý Motejl se dočká státních poct, pohřeb bude za týdenOmbudsmankou by se podle čtenářů iDNES.cz měla stát ŠabatováPrezident nominoval na ombudsmana Evu Dundáčkovou a Johna BokaKvůli hospodaření vyšetřovala ombudsmana policiePostarejte se sama, zněla rada ombudsmanky. Pomáhat však měla ona
Exministryně spravedlnosti Daniela Kovářová dostane v nejbližších dnech dopis, ve kterém dcera Otakara Motejla odmítá ocenění Bene Meritus. Kovářová cenu za celoživotní přínos pro justici udělila Motejlovi in memoriam. Motejlova dcera ji ale kvůli morálním a právním zásadám svého otce nechce přijmout.Další články k tématu:Zesnulý Motejl se dočká státních poct, pohřeb bude za týdenOmbudsmankou by se podle čtenářů iDNES.cz měla stát ŠabatováPrezident nominoval na ombudsmana Evu Dundáčkovou a Johna BokaKvůli hospodaření vyšetřovala ombudsmana policiePostarejte se sama, zněla rada ombudsmanky. Pomáhat však měla ona
Vítkovičtí fotbalisté za sebou mají již čtyři zápasy a v sobotu je čeká pohárové utkání v Dolním Benešově. Jak příprava probíhá, nám přiblížil trenér Lubomír Vlk.
Žádosti o dotace na zateplení budov veřejného sektoru v programu Zelená úsporám je možné podávat od 19. července již od 6 h odin ráno, a to prostřednictvím aplikace BENE-FILL. Na podporu pro školy, nemocnice, domovy důchodců a další veřejné budovy jsou připraveny celkem 4 miliardy korun. Pokud však objem dotací u došlých žádostí přesáhne 6 miliard korun, jejich příjem bude ukončen ješt ...
Perchè altrimenti finiamo anche noi sotto feudalesimo. Di mafia, camorra, e n'drangheta.E con noi milanesi ci finisce tutto il Nord, dalla Brianza al Veneto. Grazie Ilda Bocassini, sei più seria e concreta del parolaio razzista Bossi. E questo è detto da un napoletano, con nonno nato a Reggio Calabria. Che li conosce bene. Purtroppo.
Mercoledì scorso, alla Casa della Cultura di Milano, ho forse cominciato a capire che cosa questa destra al potere nella città ha in mente per i prossimi dieci anni di una delle maggiori metropoli europee. Mattone, in pratica e soltanto mattone. E poi forse persino un bel mercato di derivati, di permessi di edificabilità scambiati tra speculatori, titoli amministrativo-elettronici come mai se ne sono visti nella storia dell'urbanistica. E insieme una città povera di servizi, di verde, di nuove energie, di beni pubblici sostenibili. Una città sempre più povera per noi (ma illusoriamente ricca per lorsignori).Il fondamento di questa operazione si chiama Pgt, piano di governo del territorio. Un programma pluriennale (5 anni formali ma di fatto 30 e oltre, per le nuove regole edilizie che statuisce) che definisce previsioni di sviluppo urbano e urbanistico, detta linee di intervento e definisce politiche, parametri e obbiettivi di fatto per i prossimi decenni in materia di urbanistica e gestione del territorio.Il Pgt di Milano prevede, stando per esempio alle analisi esposte alle Casa della Cultura da parte di Antonello Boatti, Giuseppe Boatti e Sergio Brenna (tre docenti del Politecnico di Milano) un autentico diluvio di cemento sulla città, sufficiente ai suoi fabbisogni edilizi per almeno cento anni. Darà l'avvio a permessi di edificazione per milioni di metri quadri (in grattacieli)
Ieri ho avuto una lunga conversazione con un imprenditore bergamasco e con un architetto milanese. Spero di scriverne su Nòva. Il punto verteva sulle strade del futuro. Come beni pubblici ad alta produttività, e anche redditività.Una strada è solo una strada, direte. Sbagliato. Una strada è una infrastruttura viva, un lungo pezzo lineare di territorio, un sistema attrezzato sotto (canali di scolo, strati di fondo vari), ai lati (consolidamenti di tratti montani, paratie antirumore...), una strada è anche gallerie, aree di sosta e di servizio, rifornimenti, autogrill, svincoli, semafori, cartelli. Una strada richiede investimenti e lavoro continuo, può richiedere estensioni, raddoppi, modifiche di tracciato...Bene, questo lungo pezzo lineare di territorio, ai lati spesso inutilizzato può accogliere pensiline allo stesso tempo antirumore e fotovoltaiche (nei punti giusti). E, in altri punti giusti, il suo sistema idrico (spesso rudimentale) di drenaggio delle sue acque sporche (il passaggio delle auto genera residui di gomma e micropolveri di ferodo, per esempio) può sfruttare differenze di temperatura per sistemi a pompa di calore geotermici. In alcuni tratti la strada può essere sede e collettore anche di energia eolica. Risultato: un lungo "real estate" pubblico lineare per produrre energia rinnovabile, con investimenti tutto sommato limitati (i cavi elettrici già corrono lungo l
Mercoledì scorso, alla Casa della Cultura di Milano, ho forse cominciato a capire che cosa questa destra al potere nella città ha in mente per i prossimi dieci anni di una delle maggiori metropoli europee. Mattone, in pratica e soltanto mattone. E poi forse persino un bel mercato di derivati, di permessi di edificabilità scambiati tra speculatori, titoli amministrativo-elettronici come mai se ne sono visti nella storia dell'urbanistica. E insieme una città povera di servizi, di verde, di nuove energie, di beni pubblici sostenibili. Una città sempre più povera per noi (ma illusoriamente ricca per lorsignori).Il fondamento di questa operazione si chiama Pgt, piano di governo del territorio. Un programma pluriennale (5 anni formali ma di fatto 30 e oltre, per le nuove regole edilizie che statuisce) che definisce previsioni di sviluppo urbano e urbanistico, detta linee di intervento e definisce politiche, parametri e obbiettivi di fatto per i prossimi decenni in materia di urbanistica e gestione del territorio.Il Pgt di Milano prevede, stando per esempio alle analisi esposte alle Casa della Cultura da parte di Antonello Boatti, Giuseppe Boatti e Sergio Brenna (tre docenti del Politecnico di Milano) un autentico diluvio di cemento sulla città, sufficiente ai suoi fabbisogni edilizi per almeno cento anni. Darà l'avvio a permessi di edificazione per milioni di metri quadri (in grattacieli)
Fino al 30 gennaio scorso chi, come me, appena entrato nel Pv di Milano, poteva constatare un clima di buona armonia e di fattiva collaborazione. Alla manifestazione sotto la loggia dei Mercanti, particolarmente viva, si erano raggiunte le mille presenze. Vento in poppa. E consolidamento dopo il 5 dicembre.Poi qualcosa si rompe, e avvengono fatti strani.La campagna elettorale di Fausto Renzi. I fatti sono noti: Fausto riceve un'offerta da un esponente Idv a correre alla Regione. Accetta. Poi comunica il suo stand by e successivamente si tiene una riunione a casa di Ludovica che elegge Sissa e Lazzerini al suo posto. Sul momento, al di là di animosità varie e eventuali, non avviene nulla.Fausto fa tre errori in questa fase delicata. Primo: accetta subito invece di chiedere un parere sulla sua candidatura, più o meno consultivo, al coordinamento e al Pvm. Secondo: non tratta alcuna posizione di forza (in lista) elettorale. Terzo: non spiega a dovere, magari con apposita assemblea o coordinamento, la sua linea. Che, all'osso è: un eletto viola nelle istituzioni non indebolisce ma anzi rafforza il movimento.Chi scrive, alla luce di anni di militanza (per lo più esterna) a movimenti e partiti ritiene l'idea interessante (entro certi limiti). Per esempio vale il rapporto creatosi tra l'allora senatore verde Fiorello Cortiana e il movimento per la difesa della libertà di Internet. Funzionò bene, e portò al congelamento del fami
Ieri ho avuto una lunga conversazione con un imprenditore bergamasco e con un architetto milanese. Spero di scriverne su Nòva. Il punto verteva sulle strade del futuro. Come beni pubblici ad alta produttività, e anche redditività.Una strada è solo una strada, direte. Sbagliato. Una strada è una infrastruttura viva, un lungo pezzo lineare di territorio, un sistema attrezzato sotto (canali di scolo, strati di fondo vari), ai lati (consolidamenti di tratti montani, paratie antirumore...), una strada è anche gallerie, aree di sosta e di servizio, rifornimenti, autogrill, svincoli, semafori, cartelli. Una strada richiede investimenti e lavoro continuo, può richiedere estensioni, raddoppi, modifiche di tracciato...Bene, questo lungo pezzo lineare di territorio, ai lati spesso inutilizzato può accogliere pensiline allo stesso tempo antirumore e fotovoltaiche (nei punti giusti). E, in altri punti giusti, il suo sistema idrico (spesso rudimentale) di drenaggio delle sue acque sporche (il passaggio delle auto genera residui di gomma e micropolveri di ferodo, per esempio) può sfruttare differenze di temperatura per sistemi a pompa di calore geotermici. In alcuni tratti la strada può essere sede e collettore anche di energia eolica. Risultato: un lungo "real estate" pubblico lineare per produrre energia rinnovabile, con investimenti tutto sommato limitati (i cavi elettrici già corrono lungo le strade, e spesso a
L'unico che oggi pubblica questa notizia in modo serio, nella cecità e nel silenzio (interessato) generale: L'Unione fa l'ombrello, ma non il manico. I ministri economici dell'Eurozona hanno tenuto a battesimo il fondo salvastati da 440 miliardi, lo strumento destinato a raccogliere finanziamenti da «Tripla A» qualora sia necessario proteggere un paese in crisi debitoria. E' un passo verso il coordinamento rafforzato fra i Sedici, una buona notizia oscurata dall'euro ai minimi da quattro anni come dalle tensioni che corrono sulla linea Parigi-Berlino. Ieri, all'ultimo istante, è saltato il vertice fra Angela Merkel e Nicholas Sarkozy. Ufficialmente sono stati «problemi di agenda», urgenze che hanno consigliato di rinviare l'appuntamento a lunedì. In realtà, si parla di dissidi proprio su come impostare il governo dell'economia a dodici stelle. Dissidi gravi come non se ne vedevano da tempo. I custodi dei Tesori europei, nella cena lussemburghese col presidente stabile dell'Ue Herman Van Rompuy col cappello della task force sul coordinamento delle politiche economiche, hanno così finito per discutere un piano destinato necessariamente a restare aperto in attesa della composizione del dissidio fra gli eterni amici-nemici. Stavolta le parti sono lontane, raccontano fonti diplomatiche, il che può essere un problema in vista del vertice Ue che, la prossima settimana a Bruxelles, dove affrontare i nodi